BIO 360° - vino e olio da agricoltura biologica
Sommelier al naturale: Enoteca Italiana sul Sole 24 Ore con il progetto "Bio360°"
In un articolo apparso sul numero di settembre di "IL", magazine maschile dell'autorevole quotidiano economico, dati e tendenze in crescita dei vini prodotti con uve biologiche
Un articolo dal titolo "Sommelier al naturale" a firma di Francesca Vercesi, pubblicato il 21 agosto su "IL" (Intelligence in Lifestyle), il magazine maschile del quotidiano Il Sole 24 Ore, diretto da Walter Mariotti, si concentra sull'attività svolta da Enoteca Italiana a favore della diffusione della conoscenza e del consumo dei vini prodotti con uve coltivate con metodi biologici, nell'ambito del progetto "Bio 360°", finanziato dal Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali. In particolare la giornalista cita alcuni dati sulla crescente diffusione dei vigneti "biologici" nel nostro Paese, che detiene il record europeo per estensione dei filari allevati con tecniche naturali (30mila ettari, il 20 per cento della supeficie viticola totale), con un fatturato di 1.87 miliardi di Euro, lievitato nel 2008 del 10 per cento rispetto al 2007. La Toscana è terza dopo Sicilia e Abruzzo per coltivazioni di uve biologiche, con seimila ettari e oltre un migliaio di aziende. Francesca Vercesi nel suo articolo, che appare nelle pagine del fascicolo intitolato "Green Report" del patinato magazine diretto da Walter Mariotti (leggi in allegato l'articolo originale in formato pdf), afferma che il vino "biologico" è sempre più richiesto. Fabio Carlesi, Segretario Generale di Enoteca Italiana, conferma nell'intervista, "la tendenza in evoluzione" per quanto riguarda la diffusione dei vini da uve biologiche, e cita Experya.com, negozio alimentare online tra i più grandi d'Europa, secondo il quale "l'acquisto di etichette prodotte con metodo naturale è cresciuto, negli ultimi anni, del 39 per cento".
» COMUNICATO STAMPA - 24 AGOSTO 2009 (633 Kb)
Loacker e l'omeopatia in vigna: "Il mio Brunello in armonia con la natura"
“E' il metodo più tradizionale per farlo”, confida il produttore altoatesino. Bando alla chimica tra i filari e in cantina.
Bando alla chimica tra i filari e in cantina. Belladonna, allora, per fronteggiare le infezioni da caldo umido. Dulcamara per quelle legate a pioggia e nebbia. Silicea, per ottimizzare la forma dell’uva e donare elasticità e resistenza ai germogli. Arnica contro i danni provocati dalla grandine. Tutti rimedi omeopatici, goccioline, per la cura dei vigneti, allevati con metodi biodinamici: zolfo e rame a bassa concentrazione, anziché prodotti sintetici, letame e microrganismi naturali per concimare, diverse varietà di erbe seminate vicino ai tralci per migliorare l’habitat dal quale nascerà il vino. Nel caso di Rainer Loacker, 66 anni, origini austriache, cadetto della famiglia famosa in Italia per i biscotti wafer e i dolci al cioccolato, si tratta di un vino di eccezione: Brunello di Montalcino, realizzato nella fattoria “Corte Pavone”, con vista sconfinata sulla Val d’Orcia, trentamila bottiglie all’anno, in commercio dopo 36 mesi trascorsi in grandi botti di legno. “E‘ il metodo più tradizionale per fare il Brunello”, spiega Rainer Loacker, che dal 2003 ha anche abolito l’uso della barrique in cantina. Fasi della luna, posizione delle stelle e dei pianeti, determinano tempi di semina, coltivazione e raccolta dell’uva, che avviene tutta rigorosamente a mano. Il vino riposa nelle grandi botti in una sontuosa sala sotterranea, areata da un flusso invisibile di microrganismi (beton), un’invenzione giapponese, che puliscono l’atmosfera, mantenuta a temperatura costante. Tecnologia e biodinamica. “Vivere in armonia con la natura è stato il mio sogno fin dall’infanzia”, confida Rainer Loacker, proprietario con i figli Hayo e Franz, oltre che di “Corte Pavone” (91 ettari, 17 dei quali a vite), anche di “Schwarhof”, tenuta acquistata nel 1978 in Alto Adige e di “Valdifalco”, azienda nella maremma grossetana, dove produce Morellino di Scansano. Totale, 300mila bottiglie. Una strada comunque irta di ostacoli. A partire dalla iniziale diffidenza dei vicini viticoltori. “Mi prendevano in giro, a volte mi guardavano addirittura di traverso”, racconta Rainer Loacker. E aggiunge: “Inoltre non tutto quello che in teoria sembrava chiaro funziona immediatamente in vigna. Per tre anni, ad esempio, ho cercato di fare a meno del rame. Un anno mi è andata bene. Perfetto, pensavo, ce l’ho fatta. Invece un anno dopo le viti furono colpite da peronospora, subendo perdite considerevoli”. Oggi terreni e vigneti, stimolati con ingredienti naturali e preparati biodinamici (corno letame e corno silice), danno vita a vini di elevata qualità, testimoniata da premi importanti, come quello ricevuto in occasione del Biofach 2008, il salone mondiale del biologico che si tiene a Norimberga. “Vinum laetificet cor hominis”: “Il vino allieta il cuore dell’uomo”, conclude Rainer Loacker, primo produttore di vino in Italia, tra l’altro, ad utilizzare tappi in vetro costituiti da materiale riciclabile al 100 per cento.
Fondi dell’Ocm per i produttori di vino “bio”: aziende cercansi, progetto da un milione di Euro
L’iniziativa di Enoteca Italiana, Unione Italiana Vini e Spazio Verde per promuovere azioni di marketing negli Stati Uniti, Giappone e Emirati Arabi (Dubai)
La nuova Organizzazione Comunitaria di Mercato del Vino (Ocm), da qualche giorno diventata una realtà per tutti i Paesi della Unione Europea, tra le iniziative previste, possono essere finanziate le aziende produttrici di vino ricavato da uve coltivate con metodo biologico.
Per accedere a questi fondi l'Enoteca Italiana, insieme ad Unione Italiana Vini e Spazio Verde, sta lavorando alla presentazione di un progetto speciale, rivolto ai vignaioli “bio” che in seguito dovranno raggrupparsi in un’Associazione Temporanea di Impresa (ATI).
Il progetto globale, in linea di massima, si attesterà su azioni per il valore complessivo di un milione di Euro per la durata di due anni.
I mercati di riferimento sui quali si svolgeranno le azioni di promozione e marketing (partecipazione a fiere, workshop, inserzioni promo-pubblicitarie, corsi di formazione per operatori del settore) saranno Stati Uniti, Giappone, Dubai (Emirati Arabi).
Il finanziamento erogato copre la percentuale al 50 per cento. Il progetto di Enoteca Italiana, Uiv e Spazio Verde, prevede quindi il coinvolgimento di 15/20 aziende che siano in grado di contribuire con una cifra di circa 25.000 Euro; o di piccole aziende che possano investire somme tra i 5.000 e 10.000 Euro.
La costituzione della ATI sarà a cura dell’Unione Italiana Vini; dovrà essere garantito che nell'ATI stessa sia presente il 25% del prodotto nazionale, ed il 15% dell'export.
Le aziende interessate a partecipare al progetto possono metterci in contatto e segnalare la propria disponibilità a Enoteca Italiana (tel. 0577 228811, via Camollia, n. 72, 53100 – Siena; segreteria@enoteca-italiana.it).
Le modalità di adesione verranno discusse ed approfondite in occasione di una riunione che sarà convocata a Siena ad inizio del mese di settembre. Per eventuali commenti o suggerimenti, si prega di contattare via email entro il 25 agosto 2009.
Sono in corso modifiche del decreto in essere, che dovrebbe venie incontro ulteriormente alle esigenze delle aziende
Enoteca Italiana, la kermesse "bio": ecco le aziende premiate
In anteprima la degustazione dei nettari vincitori della Sesta Rassegna BiodiVino. Un successo la non-stop di assaggi.
All’Enoteca Italiana il biologico in degustazione. L’Ente Vini, con la collaborazione di Città del Bio, apre le porte ad un apposito banco d’assaggio per far degustare in anteprima i vini premiati dalla 6° Rassegna BiodiVino. Sarà possibile assaporare il meglio del Bio all’interno della splendida Fortezza Medicea di Siena il 18 giugno dalle 18 alle 21. A rendere più gustoso l’appuntamento saranno abbinati alcuni sapori locali.
In quella occasione saranno presentati in anteprima i vini premiati nella sesta edizione dei vini biologici che si è svolta nello scorso mese di maggio a San Michele all’Adige, in Trentino Alto Adige. A decretare i vincitori sono state apposite commissioni internazionali composta da enologi, enotecnici, assaggiatori, sommeliers e giornalisti del settore enogastronomico.
Centosessanta i vini premiati, tra medaglie e “Diplomi di Gran Menzione”. Una “Gran Medaglia d’Oro” è andata all’Az. Agr. Francesco Poli di Vezzano (Trento) per il “Vino Santo Trentino”, mentre 13 sono le Medaglie d’Oro assegnate, 65 le medaglie d’argento e 81 i Diplomi di Gran Menzione.
Trentacinque le medaglie e i riconoscimenti assegnati ai vini provenienti dalla Regione Toscana, 30 ai vini provenienti dal Piemonte, 23 ai vini provenienti dalla Campania, 16 per la Sicilia, 11 per il Veneto e a seguire le altre regioni.
Solo il 18 giugno a Siena, quindi, sarà possibile assaggiare in degustazione i vini migliori. La premiazione ufficiale dei produttori invece si terrà a Roma il 6 luglio. Ma non solo nettari biologici, in quella serata sarà possibile anche degustare i vini delle aziende associate di Enoteca Italiana. Il pubblico quindi con il semplice costo di 5 euro per l’acquisto di un bicchiere potrà assaggiare oltre 200 vini.
» ELENCO VINI VINCITORI
Vini da uve biologiche: grande kermesse alla Fortezza Medicea
L’Enoteca Italiana dedica un’intera giornata ai produttori di nettari realizzati con metodi naturali.In un’Italia leader del biologico in Europa, con il vino vera e propria punta di diamante del settore, l’Enoteca Italiana celebra a Siena la “rinascita” del vino al naturale, dedicando un’intera giornata, giovedì 18 giugno, a degustazioni e premi ai produttori di nettari ricavati da uve biologiche. Il Bel Paese con 30.000 ettari destinati alla coltivazione di vigne “bio”, infatti, guida in questo ambito la classifica continentale. E con il 20% della superficie coltivata, in generale, a biologico, l’Italia strappa un analogo primato sul fronte della produzione agroalimentare del Nuovo Continente, che vale un mercato in forte espansione, cresciuto nel 2008 del 10,2% rispetto al 2007, nonostante la congiuntura negativa. Mentre il fatturato ha raggiunto quota 1,87 miliardi di euro.
Ma il vino italiano da uve biologiche non “cresce” soltanto nei vigneti. Il boom si registra anche sul web: l’acquisto online di etichette prodotte con metodo naturale, infatti, è in aumento. I siti dedicati in Internet fanno segnare un +39% rispetto al 2006. A dirlo è Experya.com, una delle botteghe di agroalimentare di qualità on-line più grandi e frequentate d’Europa.
L’andamento dei vini italiani da uve biologiche fa il pari con quello della produzione enologica nazionale.
I nostri nettari costituiscono infatti l’indiscusso piatto forte dell’agrolimentare italiano, comparto che contribuisce al 4% del valore totale dell’economia nazionale.
Il dato emerso dalla ricerca “Geografie del nuovo made in Italy”, realizzata da Symbola, la fondazione per le qualità italiane, conferma l’exploit dei nostri prodotti enologici: il vino da solo rappresenta il 15% dei volumi del comparto scambiati con l’estero.
Sono i numeri a testimoniare la leadership del vino nel rappresentare la qualità italiana sulle tavole del mondo: la produzione di vini a denominazione di origine rappresenta il 35% del totale, quella a indicazione geografica il 29%. Il che vuol dire che oltre il 60% dei vini del Belpaese hanno un forte legame con il territorio, e sono improntati alla qualità.
Una scelta che paga anche a livello economico: il 45% delle esportazioni è rappresentato da produzioni caratterizzate da un forte radicamento territoriale.
Senza contare che gli spumanti, sempre più apprezzati dal pubblico italiano e straniero, raggiungono una quota di export del 10%.
Secondo dati dell’Unione Europea aggiornati al 2009, nel paniere della qualità italiana, le sole Doc e Docg rappresentano 437 denominazioni, quasi un terzo delle 1.548 registrate, anche se con sigle diverse tra Paese e Paese nella Unione Europea: un risultato superato solo dalla Francia, con 490, ma nettamente superiore a quello di altri produttori come la Spagna.
All’Enoteca Italiana il meglio del vino "biologico" in degustazione
Nell'ambito della 43esima “Settimana dei Vini”, l’Ente Vini apre le porte alle eccellenze delle produzioni italiane.All’Enoteca Italiana il biologico in degustazione. L’Ente Vini, con la collaborazione di Città del Bio, apre le porte ad un apposito banco d’assaggio per far degustare in anteprima i vini premiati dalla Rassegna BiodiVino. Sarà possibile degustare il meglio del Bio all’interno della splendida Fortezza Medicea di Siena il 18 giugno dalle 18 alle 21. A rendere più gustoso l’appuntamento saranno abbinati alcuni sapori locali.
In quella occasione saranno presentati in anteprima i vini premiati nella sesta edizione dei vini biologici che si svolge nel maggio in Trentino Alto Adige. A decretare i vincitori sarà un’apposita commissione internazionale composta da enologi, enotecnici, assaggiatori, sommeliers e giornalisti del settore enogastronomico.
Solo il 18 giugno a Siena, quindi, sarà possibile assaggiare in degustazione i vini migliori. La premiazione ufficiale dei produttori invece si terrà a Roma il 6 luglio.
L’iniziativa si inserisce all’interno della 43° edizione de La settima dei Vini, l’evento organizzato da Enoteca Italiana in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
L’Italia del Biologico con i migliori vini tutti provenienti dalle diverse regioni dello stivale e tutti prodotti da agricoltura biologica. Per maggiori informazioni è possibile telefonare al numero 0577/228811 oppure consultare il sito www.enoteca-italiana.it.
Vini da uve "bio": software a difesa delle viti Solo il 15% vorrebbe soluzioni "zero-input".
I risultati del sondaggio di Enoteca Italiana sui consumatori. Oltre 50mila accessi su Bio360.it
Tra i 900 produttori consultati nel progetto "Orwine". I consumatori: "Costano di più? Giusto"
» COMUNICATO STAMPA - 11 FEBBRAIO 2009 (192 Kb)
Vini da uve "bio": test in 900 aziende "pilota" da Siena via all'iter delle nuove regole europee.
Ieri alla Fortezza Medicea convegno organizzato da Enoteca Italiana con Aiab e Arsia.
Presentati i risultati del progetto "Orwine": il regolamento atteso per la vendemmia 2009 o 2010.
» COMUNICATO STAMPA - 06 FEBBRAIO 2009 (130 Kb)
Vino da uve "bio": assaggi in anteprima dei nettari fatti con le nuove regole Ue
Al Bastione San Filippo. Iniziativa di Enoteca Italiana con l'Aiab. Il progetto europeo.
Venerdì 6 febbraio un convegno e degustazioni di etichette con i protocolli "Orwine".
» COMUNICATO STAMPA - 03 GENNAIO 2009 (129 Kb)
"360°Bio": pubblico e vini premiati a Festambiente con Enoteca Italiana
La Mostra Nazionale dei Vini Biologici all'eco-festival di Legambiente a Rispescia.
A ruba il test del progetto finanziato dal Mipaf. L'enologo Bruchi: "Qualità in crescita".
» COMUNICATO STAMPA - 19 AGOSTO 2008 (217 Kb)
Enoteca Italiana a Festambiente con il Questionario di "360°Bio"
Dall'8 al 17 agosto a Rispescia (Grosseto).
Vini e olii extravergini "bio": test su consumi e preferenze.
» COMUNICATO STAMPA - 29 LUGLIO 2008 (97 Kb)
Ecco il portale nazionale del vino e dell'olio biologico: su www.Bio360.it l'eccellenza di Enoteca Italiana
Il ministro Zaia: "Pieno sostegno alle coltivazioni bio". In Europa sono oltre 80mila ettari. Italia leader nella classifica europea dei paesi produttori. Il business totale: 2.2 mld di euro
» COMUNICATO STAMPA - 25 GIUGNO 2008 (134 Kb)
Il giro d'Italia tra le regioni del Vino
Giovedì 12 giugno
dalle 18.30 alle 22
Enoteca Italiana, Bastione San Francesco (terrazza)
In assaggio libero una selezione di vini ed oli extravergine delle aziende italiane che hanno aderito al progetto "Bio 360°".
» COMUNICATO STAMPA - 09 GIUGNO 2008 (1150 Kb)
Vino "bio", la nuova frontiera di Enoteca italiana: pool di aziende, portale web e "corner" esclusivo

Lo stand dell'Enoteca Italiana al Vinitaly 2008
Il progetto 360°Bio®: il via al Vinitaly. All'Italia il primato di vigne biologiche in Europa.
» COMUNICATO STAMPA - 10 MARZO 2008 (1151 Kb)
D.M. n.14540 del 03.09.2007

