BIO 360° - vino e olio da agricoltura biologica

News

24 agosto 2009

Vini "bio": il Sole 24 Ore dedica articolo a Enoteca Italiana e progetto "Bio360°"

Un articolo dal titolo "Sommelier al naturale" a firma di Francesca Vercesi, pubblicato il 21 agosto su "IL" (Intelligence in Lifestyle), il magazine maschile del quotidiano Il Sole 24 Ore, diretto da Walter Mariotti, si concentra sull'attività svolta da Enoteca Italiana nell'ambito del progetto "Bio360°", finanziato dal Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali. Fabio Carlesi, Segretario Generale di Enoteca Italiana, conferma nell'intervista, "la tendenza in evoluzione" per quanto riguarda la diffusione dei vini da uve biologiche, e cita Experya.com, negozio alimentare online tra i più grandi d'Europa, secondo il quale "l'acquisto di etichette prodotte con metodo naturale è cresciuto, negli ultimi anni, del 39 per cento".



03 agosto 2009

Enoteca Italiana: vignaioli "bio" cercansi per progetto da un milione di Euro

Aziende di vino "bio" cercansi, per partecipare a un progetto da un milione di Euro, in due anni. E' questa la quota disponibile in base alla nuova Organizzazione Comunitaria di Mercato del Vino (Ocm), da qualche giorno diventata una realtà per tutti i Paesi della Unione Europea. Enoteca Italiana, Unione Italiana Vini e Spazio Verde stanno lavorando alla presentazione di un progetto speciale per accedere a questi fondi, che serviranno a finanziare azione di marketing in Usa, Giappone, Emirati Arabi. Le aziende interessate possono segnalare la propria disponibilità a Enoteca Italiana (tel. 0577 228811, via Camollia, n. 72, 53100 – Siena; segreteria@enoteca-italiana.it). Le modalità di adesione verranno discusse ed approfondite in occasione di una riunione che sarà convocata a Siena ad inizio del mese di settembre. Per eventuali commenti o suggerimenti, si prega di avviare contatti via email entro il 25 agosto 2009.



07 luglio 2009

Viticoltura ed enologia BioDinamica: primo convegno l'11 luglio a Cerreto Guidi

E’ in programma sabato 11 luglio 2009 alla Villa Medicea di Cerreto Guidi (Firenze) il Primo Convegno di Vitivinicoltura Bio dinamica Moderna, ideato ed organizzato da Rita Mulas, con la consulenza scientifica di Leonello Anello. Il titolo del convegno è “Viticoltura ed enologia, paradigmi scientifici a confronto”. Nelle intenzioni dei promotori l’incontro sarebbe il primo passo di un progetto di ricerca applicata in Biodinamica Moderna, con l’appoggio dell’amministrazione comunale. L'Agricoltura Biodinamica Moderna esprime l'evoluzione e l'applicazione dei postulati di Rudolf Steiner presentati agli agricoltori nelle conferenze tenute a Koberwitz dal 7 al 16 giugno 1924, in base ai quali l’uomo possa trovare “la capacità di essere libero nella conoscenza della natura e nella sua trasposizione in atti agricoli”.



01 luglio 2009

Olio extravergine di oliva: nuove norme anti contraffazione

Olio extravergine di oliva: un freno alle contraffazioni, grazie alle nuove norme europee. E' entrato in vigore l'obbligo di indicare in etichetta l'origine delle olive utilizzate per produrre l'olio extravergine in tutti i paesi europei, per combattere le truffe e garantire trasparenza alle scelte di acquisto dei consumatori che cercano il vero Made in Italy a tavola in tutta Europa.
E' quanto si apprende dal Bollettino Bio N. 399 Anno IX Luglio 2009, pubblicato onilne da GreenPlanet.
Il Regolamento comunitario N.182 del 6 marzo 2009 rende infatti dal primo luglio obbligatorio l'indicazione in etichetta dello Stato membro da cui provengono le olive utilizzate per produrre l'olio vergine ed extravergine. Di conseguenza l'olio italiano sarà riconoscibile in etichetta da scritte come "ottenuto da olive italiane", "ottenuto da olive coltivate in Italia" o "100% da olive italiane" mentre per i miscugli di provenienza diversa sarà specificato se si tratta di "miscele di oli di oliva comunitari", "miscele di oli di oliva non comunitari" o di "miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari".
"Oggi celebriamo una giornata storica per l'agricoltura italiana: finalmente, dopo una lunga battaglia comunitaria, diventa obbligatoria in tutta Europa l'etichettatura d'origine per l'olio vergine ed extravergine," ha commentato il ministro Zaia. "E' un successo per il nostro Paese - ha spiegato -, per l'agroalimentare made in Italy, per i consumatori e i produttori e merita di essere ricordato come una pietra miliare della politica agricola comunitaria".



23 aprile 2009

Viticoltura "bio", crescono in Toscana superfici coltivate e aziende

La superficie toscana interessata al vino biologico, circa il dieci per cento a livello nazionale, è passata da 1.741 ettari del 2000, ai 6271 ettari del 2006, e si registra una crescita delle aziende produttrici da 229 a 1.029; mentre passano da 54 (del 2000) a 202 (2006) le aziende imbottigliatrici per una superficie (delle aziende imbottigliatrici) che da 609 ettari ha raggiunto quota 2333 ettari.
La viticoltura biologica in Toscana rappresenta circa l’8 per cento della superficie vitata regionale e conta 907 aziende, con Siena, Firenze, Grosseto e Arezzo le province leader.
E’ quanto emerge da uno studio dell’Arsia, secondo il quale i primi riconoscimenti di qualità del prodotto stanno vincendo i pregiudizi e modificando l’atteggiamento dei consumatori italiani.
Gran parte della produzione è diretta all’estero, soprattutto verso la Germania, la Svizzera, gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, Giappone e Australia. Il 36 per cento delle aziende esporta la quasi totalità del prodotto (75-100%); il 18% esporta oltre la metà delle bottiglie (50-75%); e solo un terzo esporta meno del 25% del prodotto.
Il vino distribuito in Italia rimane per lo più in Toscana, dove viene venduto direttamente in azienda (molte di queste offrono servizi di agriturismo), nei ristoranti e nei negozi specializzati di prodotti biologici; poco diffusi sono i contatti con la grande distribuzione e i mercatini.
Quello che chiedono le aziende di vino biologico - si legge in una nota - è la necessità di assistenza tecnica per quanto riguarda la difesa, e in particolare l’importanza di studiare il problema della riduzione dell’uso del rame. In secondo piano l’indicazione di lavorare sulla gestione del suolo (sovesci, inerbimenti, lavorazioni). Un’altra problematica molto sentita dagli operatori riguarda la commercializzazione e la promozione del prodotto, considerato ancora di bassa qualità e quindi poco valorizzato sul mercato italiano. Infine tutti i viticoltori si sono espressi a favore della semplificazione delle procedure di certificazione che comportano un aggravio di lavoro burocratico molto consistente.



04 marzo 2009

BioFach 2009: premiati 91 vini italiani al salone mondiale del biologico

Si è svolto dal 19 al 22 febbraio 2009, a Norimberga, in Germania, BioFach, il salone mondiale dei prodotti biologici, con oltre 2.700 espositori e 46.000 visitatori specializzati. Anche nel 2009 BioFach si è distinto soprattutto nel segmento in crescita del vino. Ben 304 espositori di 23 paesi hanno presentato al pubblico di esperti vini di altissimo livello da coltivazione biologica controllata.
Nell'ambito del Concorso internazionale del vino biologico (International wine awards), i viticoltori di tutto il globo hanno potuto mettere in lizza i propri nobili nettari alla conquista di uno degli ambiti premi.
Una giuria composta da 39 esperti ha quindi degustato i 521 vini iscritti provenienti da 13 paesi ed ha infine conferito il premio Grande Oro a 11 vini, a 60 vini l’Oro e l’Argento a 129 vini; 124 vini hanno ottenuto una menzione speciale. Novantuno i vini italiani nella lista dei nettari premiati.
Nel comparto dei vini biologici sono i prodotti sud europei a vendere meglio nel commercio tedesco. I grandi paesi produttori come l’Italia, la Francia e la Spagna continuano a dominare i fatturati in questo segmento; il trend rispecchia le preferenze dei consumatori per quanto concerne i vini prodotti in modo convenzionale. Tuttavia nel settore trovano sempre più sostenitori anche i vini del Nuovo Mondo, ad esempio dal Sud America e dal Sudafrica. Particolarmente positiva, rispetto ad altri canali di vendita, è la risonanza nella distribuzione convenzionale e nei discount. Nei negozi di alimenti naturali e nelle vinerie classiche, invece, perdurano le riserve nei confronti dei vini da oltreoceano, tra l’altro a causa dei lunghi percorsi di trasporto.

» BIOFACH 2009 Elenco Vini Premiati.pdf


27 febbraio 2009

I risultati del sondaggio di Enoteca Italiana sui consumi di olio e vino "bio": il 43% acquista dai produttori, oltre 50mila contatti su www.bio360.it

Dal sondaggio sui consumatori, realizzato nell’ambito del progetto “Bio 360°” su vino e olio da agricoltura biologica di Enoteca Italiana è emerso che il 29% degli intervistati acquista “bio”, dopo avere letto le etichette, che il 71% pensa sia “giusto” che i prodotti biologici costino di più, perché dietro c’è più lavoro, che solo il 5% considera il biologico “una moda”.
Il 43% del campione (sul sito www.bio360.it sono stati registrati 50.661 accessi da aprile a dicembre 2008, con una media di 7 pagine consultate) ha detto che acquista direttamente dal produttore, mentre soltanto l’1% compra su Internet; in seconda battuta ci si reca in enoteca (34%), quindi, al supermercato (22%).
E ancora. Il 49% si aspetta dai prodotti “bio”, maggiore garanzia di controlli, e più “sintonia con il proprio corpo e con l’ambiente” (28%), il 23% cerca nuovo “benessere”. Il 39% sceglie i prodotti “bio” pensando alla propria salute. Tornando agli acquisti, infine, il 22% dichiara di comprare “sempre” vini “bio”, il 38%, invece, di concederselo soltanto “qualche volta”.



Siena, 10 febbraio 2009

Additivi: tra i produttori pochi "integralisti" e in campo entra in scena il software.

I vini prodotti da uve biologiche sono il risultato di tecniche di coltura, che promuovono e potenziano la "salute" dell'agro-ecosistema e ne tutelano le bio-diversità, migliorando i cicli naturali, ha sottolineato Matteo Balderacchi, dell'Università del Sacro Cuore di Piacenza, al convegno "Il vino biologico italiano all'arrivo del regolamento europeo sulla vinificazione biologica" che si è svolto il 6 febbraio a Siena, su iniziativa di Enoteca Italiana, in collaborazione con Aiab e Arsia.
I ricercatori del progetto "Orwine" dell'Unione Europea hanno elaborato, a supporto delle rilevazioni in cantina, modelli software in grado di proporre strategie di gestione del vigneto a minore impatto ambientale oltreché strategie di difesa dei suoli, privilegiando tecniche di "sovescio" e monitorando l'uso di concimi di sintesi.
L'Italia, leader europeo delle superfici agricole vitate biologiche (34mila ettari coltivati a vigneti di uve "bio") è seguita in graduatoria dalla Francia (190mila ettari), quindi, molto staccata, dalla Spagna (16mila ettari), e poi dalla Germania (2.800 ettari) e dall'Austria (2.500 ettari), fanalini di coda dell'Unione Europea per quanto riguarda i filari coltivati con metodi naturali.



Siena, 06 febbraio 2009

E' sulla percentuale di anidride solforosa che verterà il dibattito in Commissione Europea.

Muffe, lieviti, batteri. E, soprattutto, percentuale di anidride solforosa. Ma anche tecniche di cantina. E' su questi "punti" caldi che il confronto sarà più accesso a Bruxelles.
Il regolamento dell'Unione Europea sulle modalità condivise per produrre vino da uve biologiche, la cui entrata in vigore è attesa per la vendemmia 2009 o 2010, è stato illustrato in anteprima ieri alla Fortezza Medicea di Siena, sede di Enoteca Italiana, in occasione del convegno "Il vino biologico italiano all'arrivo del regolamento europeo sulla vinificazione biologica", organizzato in collaborazione con Aiab e Arsia.
I risultati scientifici del progetto "Orwine", sui quali la Commissione permanente agricoltura biologica della Commissione europea (Scof), inizierà a discutere da marzo 2009, hanno coinvolto 900 aziende "pilota" di vino "bio" di tutta Europa, circa il 25% della popolazione di riferimento. Dall'indagine, ha spiegato Cristina Micheloni, coordinatrice scientifica dell'Aiab, è emerso "un generale accordo di limitare anche i processi di vinificazione e non solo gli additivi", finora ammessi per i vini convenzionali, e "purché non derivino da Ogm".



Siena, 02 gennaio 2009

Una giornata di degustazioni in Fortezza di vini da uve "bio" fatti con le nuove regole Ue.

Vino da uve biologiche: una giornata di degustazioni con le nuove regole.
Verrà infatti offerto in anteprima in un convegno in programma venerdì 6 febbraio 2009 (ore 10) presso il Bastione San Filippo della Fortezza Medicea di Siena, sede di Enoteca Italiana, un "assaggio" dei risultati del progetto di ricerca scientifica europeo "Orwine" sulle tecniche enologiche, che dovranno contribuire a definire il nuovo regolamento dell'Unione Europea sulla vinificazione biologica. Il progetto "Orwine", cofinanziato dalla Ue, è stato presentato di recente al Comitato Permanente agricoltura biologica della Commissione europea (Scof) dalla coordinatrice scientifica dell'Aiab Cristina Micheloni, che nel suo intervento a Siena illustrerà la proposta di regolamento di cui si discuterà per l'approvazione a Bruxelles, a partire da marzo 2009.
Gli altri relatori sono Matteo Balderacchi (Università del Sacro Cuore di Piacenza): "Come misurare l'impatto ambientale della viticoltura biologica"; Gianni Triola (Vinidea): "Le tecniche di cantina che più di addicono alla vinificazione biologica"; Alessandro Triantafillidys (Aiab): "L'esperienza nelle cantine pilota Orwine"; Sandra Panunti (Enoteca Italiana): "Il Progetto Bio 360° - prima analisi del sondaggio sui consumatori".



Siena, 20 agosto 2008

Festambiente: premi e pubblico per il Questionario di "Bio 360°"

Un successo a Festambiente, il festival internazionale di Legambiente che si è concluso il 17 agosto a Rispescia (Grosseto), per il progetto "Bio360°" di Enoteca Italiana, finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, in occasione delle premiazioni, mercoledì 13 agosto, della Mostra Nazionale dei Vini Biologici. In particolare sono stati distribuiti numerosi Questionari destinati ai consumatori per valutare l'interesse per i vini e gli olii extravergine prodotti con metodi naturali. Il test, disponibile online, sul sito www.Bio360.it, è andato a ruba.

Un successo il corner dei vini da uve "bio" nell'esposizione di Enoteca Italiana
Un "corner" dedicato ai vini da uve biologiche allestito nell'esposizione permanente (2000 vini circa di tutta la Penisola) a Bastione San Francesco, all'interno della Fortezza Medicea, sede storica dell'Ente Mostra Vini - Enoteca Italiana di Siena, riscuote grande interesse da parte dei visitatori. L'angolo speciale dei vini "bio", il primo del genere, corredato da una postazione informativa presso la quale è disponibile anche il Questionario sul gradimento dei prodotti e delle etichette al naturale, è tra gli obiettivi di "Bio 360°", che prevede tra l'altro un censimento nazionale delle aziende del vino biologico.

Vini biologici e menu del territorio: cena super esclusiva con "Bio 360°"
Un esclusivo parterre di giornalisti e personalità politiche ha partecipato sabato 9 agosto ad una cena organizzata da Enoteca Italiana con un menu a base di prodotti del territorio accompagnato da una lista di vini prodotti con uve biologiche selezionati nell'ambito delle attività del progetto "Bio 360°". I nettari biologici di aziende di tutta la Penisola hanno allietato gli ospiti di riguardo che hanno potuto apprezzare la qualità ed eleganza degli abbinamenti dei prodotti naturali della vite con le prelibatezze della gastronomia locale.



Siena, 12 giugno 2008

Enoteca Italiana, Bastione San Francesco (terrazza), ore 18.30 - 22.00

Degustazione libera di vini ed oli extravergine da agricoltura biologica con le aziende del progetto




 

Progetto finanziato con il Contributo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
D.M. n.14540 del 03.09.2007